Agenda Urbana Cosenza-Rende, da potenziale a reale.


Il contesto
L’Area Urbana Cosenza-Rende, il secondo contesto urbano, dopo Reggio Calabria, per dimensione demografica tra i beneficiari della Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile nel quadro della Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027, si affaccia al secondo ventennio del secolo attraversata da dinamiche di evoluzione demografica, insediativa, economica, sociale, infrastrutturale e dell’assetto urbano piuttosto articolate e complesse e con alle spalle tre stagioni della programmazione dello sviluppo urbano, cui si sommano, da ultimo, gli investimenti del PNRR e degli altri strumenti della programmazione nazionale.
Agenda Urbana 2021-2027 si colloca in questo scenario in profonda evoluzione e ne propone una lettura che si sviluppa attorno al tema centrale della Riqualificazione urbana, di cui si propone una declinazione sia tematica sia di rafforzamento delle relazioni urbane tra le due municipalità, con azioni che interessano diversi quartieri cittadini e che sono finalizzate a sostenere i processi di rigenerazione del patrimonio pubblico e degli spazi pubblici, della trama verde dei parchi urbani, dei servizi alla scala urbana e di quartiere, nonché la protezione, lo sviluppo e la promozione del patrimonio culturale e dei servizi culturali, la qualificazione delle Infrastrutture per l’istruzione primaria e secondaria, l’efficientamento energetico delle reti pubbliche di illuminazione e, più in generale, le traiettorie di sviluppo urbano sostenibile della Città.
L’Area Urbana Cosenza-Rende si estende per circa 93,2 Kmq (1,39% della superficie provinciale) alla testata della Valle del Crati, il terzo bacino idrografico del Mezzogiorno, in un contesto geografico diversificato (pianeggiante, collinare e montano) circondato su tre lati dalle più imponenti catene montuose del Sud Italia peninsulare (Pollino, Orsomarso, Appennino Costiero) e dal più vasto Altopiano d’Europa (la Sila), ma aperto, attraverso il solco vallivo, verso la più ampia pianura della Calabria, la Piana di Sibari e, quindi, verso il Mare Jonio (Golfo di Taranto), da cui dista circa 60 km, dove sorgeva l’antica Sybaris e dove sfocia il Crati. Il fiume è il simbolo dell’identità ancestrale della Città, la cui fondazione risale al IV secolo prima di Cristo, sia ci si riferisca all’antica Consentia, metropolis e capitale della federazione preromana dei Bretti, sia ad Arintha, città della Bretia di origine enotra. Numerose comunità e paesi, tutti di matrice storica, fanno da corona alla Città sulle aree collinari e montane che si affacciano sulla Valle e su questa gravitano per i servizi, la mobilità, il commercio, la scuola, l’Università, formando un sistema urbano-territoriale di tutto rispetto nella geografia insediativa del Mezzogiorno.
Nel complesso, il bacino del Crati (Area Urbana, Valle propriamente detta, Appennino Costiero, Sila, Pollino, Orsomarso, Sibaritide) forma uno dei più straordinari sistemi territoriali a livello nazionale per gradiente paesaggistico a altitudinale, valori ambientali e naturalistici (Parchi Nazionali della Sila e del Pollino, in particolare), patrimonio storico e culturale.
Il sistema territoriale in cui la Città è inserita, oltre a rivestire un ruolo di primo piano nell’economia regionale per via, soprattutto, delle produzioni agricole e agroalimentari della Valle e della Sibaritide e del particolare sviluppo del terziario nella Città stessa, è particolarmente importante come nodo di relazione tra le direttrici nazionali di trasporto jonico-adriatica e tirrenica, trovandosi esattamente nel punto di convergenza: la Valle del Crati, alla cui testata collocata Cosenza-Rende, è l’unica valle peninsulare italiana con sbocco in mare che si sviluppa lungo l’asse sud-nord e costituisce l’unico asse di collegamento non trans-appenninico tra la direttrice tirrenica e quella jonica-adriatica. Non a caso, costituisce anche un corridoio infrastrutturale di grande rilevanza, ospitando il principale cordone autostradale del Paese – che, in pratica, attraversa la Città. Anche in virtù di questo ruolo di livello nazionale che deriva dalla sua geografia, tutto il sistema ha enormi potenzialità di sviluppo infrastrutturale ed anche economico.
Sulla base dei dati ISTAT della popolazione al 01.01.2024, nei due Comuni risiedono 100.363 abitanti, di cui 63.701 a Cosenza e 36.662 a Rende. Per Rende, occorre inoltre considerare, oltre alla popolazione residente, anche una quota elevata di persone non residenti (studenti, in particolare).
Tuttavia, in tutta l’Area e nell’hinterland sono da tempo in corso dinamiche demografiche di redistribuzione della popolazione residente, nel quadro di una regione e di una provincia che comunque, perdono abitanti.
Cosenza, in particolare, è in una fase prolungata di regresso demografico: aveva 73.379 abitanti nel 2001, quasi diecimila in più rispetto ad oggi. Invece Rende continua a crescere: contava 34.421 abitanti al 2001, cioè duemiladuecento circa abitanti in meno rispetto ad oggi.
Agenda Urbana 2021-2027 Cosenza-Rende va compiutamente vista ed interpretata alla luce di due elementi:
a)la continuità con le linee di azione strategica di Agenda Urbana 2014/2020;
b)la coerenza con gli altri programmi di investimento e gli altri campi di politica pubblica che, allo stesso tempo, sono stati attivati.
Rispetto al primo punto, si può dire sinteticamente che la strategia 2014/2020, attraverso un approccio multisettoriale, si concentrava sulla realizzazione di servizi, reti e sistemi nell’ottica di costruire una città con funzioni urbane superiori. La sua implementazione, in larga parte messa in atto, prevedeva una serie di interventi complessi – che spaziano dal recupero di aree dismesse all’edilizia sociale, dai servizi sociali all’innovazione tecnologica – con l’obiettivo di promuovere una crescita positiva dell’intera area, attraverso operazioni per la realizzazione di opere pubbliche, operazioni per l’acquisizione di beni e servizi, operazioni per l’erogazione di aiuti a forte ricaduta sociale, nella prospettiva generale di migliorare la qualità della vita dei cittadini e a creare un ambiente urbano sostenibile e inclusivo.
In particolare, gli interventi di infrastrutturazione erano soprattutto mirati alla riqualificazione energetica degli edifici, al recupero funzionale e alla valorizzazione del patrimonio storico, attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative e azioni specificamente concepite per promuovere la partecipazione, l’inclusione, la riduzione del disagio sociale, dei divari e delle vulnerabilità di specifici gruppi di cittadini.
Obiettivi
Pur con le dovute differenze, Agenda Urbana 2021-2027 si muove in una linea concettuale di sostanziale continuità con la precedente programmazione andando a rafforzare soprattutto le linee d’azione sulla riqualificazione urbana e sulla qualificazione e il rafforzamento della rete di offerta dei servizi culturali (musei, teatri), mantenendo fermi gli obiettivi di aumentare e rendere più diffusa la qualità dello spazio pubblico in un’ottica di rete, rendere più fruibili e dotati di servizi ed attrezzature gli spazi collettivi (in particolare piazze, parchi e aree verdi), rendere più sicuri e fruibili i servizi (in particolare nel settore della cultura), accrescere l’inclusione sociale, creare nuove centralità urbane, rendere la Città complessivamente più sostenibile.
Agenda Urbana Cosenza-Rende 2021-2027 contribuisce all’equità sociale e all’accesso ai beni comuni da parte dei residenti, offrire condizioni peculiari per lo sviluppo di attività economiche, contribuire in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi e dei target di sviluppo sostenibile (Goal dell’Agenda 2030).
In questo quadro e con la prospettiva di un’azione pubblica che dovrà evolvere e rafforzarsi nel tempo l’intervento strategico dell’Agenda Urbana Cosenza-Rende 2021-2027 consiste nella definitiva integrazione del Parco Robinson, nel Comune di Rende, con il Parco Nicholas Green, nel Comune di Cosenza, con l’obiettivo di costituire un’unica grande area verde al centro dell’Area Urbana, da interconnettere agli altri corridoi e direttrici della Rete Ecologica Urbana.
L’obiettivo è rendere lo spazio pienamente accessibile e funzionale, migliorando la qualità dell’ambiente urbano, incentivando la socialità e favorendo la biodiversità, per il godimento di un grande polmone verde al centro della conurbazione attrezzato per l’accessibilità e la fruibilità per le persone di tutte le età, ma con particolare attenzione verso i bambini e i cittadini con diversa abilità. Gli interventi sui due Parchi, in complementarità, prevedono la realizzazione di spazi inclusivi, sicuri e stimolanti per i bambini, con particolare attenzione al tema delle disabilità sensoriali, cognitive e fisiche, comprensivi di aree giochi, giochi multisensoriali, zone relax, aree per la biodiversità, un’area sabbiera, un orto didattico, spazi per i caregiver o famiglie con carrozzine, spazi condivisi di progettazione e gioco, aree pet friendly.
Il Progetto integrato ha l’obiettivo di avviare e consolidare processi finalizzati alla riqualificazione urbana, funzionale, urbanistica ed ambientale di alcuni quartieri dell’Area Urbana Cosenza-Rende, prevedendo la realizzazione di interventi che riguardano, per la maggior parte, azioni di riqualificazione di alcune tra le piazze più importanti della città di Cosenza e della area antistante alla sede del Municipio, tra piazza San Carlo Borromeo e il Parco Rossini.
Assi di intervento
Aree Pubbliche
Riqualificazione materiale e sicurezza degli spazi pubblici
Efficientamento Energetico
Rinnovo di infrastrutture pubbliche al fine dell’efficienza energetica o misure relative all’efficienza energetica per tali infrastrutture, progetti dimostrativi e misure di sostegno conformemente ai criteri di efficienza energetica
Cultura
Protezione, sviluppo e promozione del patrimonio culturale e dei servizi culturali
Istruzione
Infrastrutture per l’istruzione primaria e secondaria
Attività Produttive
Sviluppo dell’attività delle PMI e internazionalizzazione, compresi gli investimenti produttivi
